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Un anno appena iniziato

Anche quest’anno è terminato. Duro, pesante, ma ci ha permesso di fare tanta esperienza su temi non facili da comprendere e cercare per quanto a noi possibile di volgerli al positivo. Per cercare di intervenire con le nostre piccole forze e piccole capacità di migliorare comportamenti, e dare soprattutto speranza a chi non ne ha più, che esiste un domani diverso. 
In questo periodo mi tornava in mente uno sketch di Benigni di tanti anni fa che diceva “che bravo elettricista, ha violentato mia moglie, però è un bravo elettricista, ha violentato mia figlia“, e via dicendo. La spiegazione: quest’anno come non mai, è emerso prioritario, un comportamento che noi non avevamo messo a fuoco “la competenza senza cuore“ è uno degli atteggiamenti che invece di unire divide e su questo non abbiamo mai mediato e non medieremo mai. 
 
Quest’anno abbiamo realizzato ed ospitato tanti eventi di tutti tipi. La cosa che ci inorgoglisce sono due novità importanti. 
 
1. La partecipazione giovanile ci ha stupito e quest’anno speriamo di continuare a collaborare con giovani che sono più preparati di quanto si dice. 
 
2. Il bando vinto a fine novembre, quindi quando avevamo realizzato quasi tutti gli eventi e sostenute le spese per la realizzazione, materiali vari, pubblicità, mangiare per i collaboratori, energia elettrica, bollette varie, pulizie, sanificazione continua, e riuscendo in qualche caso a dare anche qualche piccolo acconto, sapendo già che avevamo scelto di non includere nessun provento per l’associazione. Abbiamo mantenuto una nostra caratteristica, siamo riusciti ad essere coerenti con le nostre scelte, quindi tutte le spese preventivate ed inserite nel bando, se riconosciute, andranno ai collaboratori come giusto che sia e così impostato a priori. Da domani la nostra collaboratrice comincerà a lavorare per svolgere le pratiche necessarie. 
 
L’anno appena iniziato, che come tutti sappiamo è la continuazione di quello precedente, gli eventi programmati per gennaio sono stati annullati, come tanti altri eventi di altri teatri e associazioni. 
Questa volta non divagheremo come spesso ci piace fare in pensieri ad alta voce sul no al pizzo e no alla liquidità che ha creato negli anni mostruosi piccoli poteri. 

Per il momento per l’appuntamento del 18 febbraio e del 20 marzo sono confermati. 
Il lavoro del banco alimentare sta continuando con la distribuzione di circa 500 pacchi al mese, inoltre stiamo collaborando per il reinserimento di ragazzi minori. 
 
La mostra, “La Periferia non esiste“, di fine ottobre, che ha avuto un enorme successo , stiamo lavorando per organizzarla ancor più grande. 
 
Con i giovani stiamo cercando di organizzare altri eventi e stiamo cercando, con il nuovo Municipio, di collaborare con loro per migliorare Torre Spaccata! 
Il nostro impegno è quello di continuare il percorso intrapreso e possibilmente crescere e migliorare laddove è possibile. 
Presto vi daremo più dettagli circa il prossimo calendario degli eventi. Seguiteci. 
 
Però una cosa la possiamo dire, i dettagli lì saprete poi, non è in discussione il costo della tessera di 5€ all’anno, comprensiva di assicurazione e che permetterà ai soci di assistere a tutti gli eventi. 
 
Le Compagnie teatrali, i musicisti, le band e via dicendo, che verranno a fare le prove da noi, avranno il solo impegno di tesserarsi al costo di 5€ all’anno e solo nel periodo più freddo verrà concordato un rimborso spese per il riscaldamento. 
 
Continuerà il “giro vestiti”, cosicché come nel passato nel futuro aiuteremo famiglie in difficoltà! 
Banco alimentare continuerà il suo lavoro. 
L’inserimento di giovani con un passato difficile continuerà il suo percorso, secondo noi positivo con la collaborazione delle Istituzioni e delle Associazioni coinvolte. 
Verrà dedicato tanto spazio e tempo ed energie per fare da spalla ai giovani, siano essi compagnie teatrali o musicisti, noi saremo lì. 
 
Per concludere permetteteci una piccola citazione, come diceva Giorgio Gaber: “Quelli che”,  “non riuscirete a imbavagliare nessuno di noi perché nessuno di noi è coinvolto con voi”. 
 
Comunque contiamo che ci verrete a trovare, sperando noi di essere migliorati. 
 
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La Periferia non esiste, Catalogo Mostra

“L’Arte è condivisione ed unisce, 
e non isola le persone, 
ma fa riflettere e sognare le nostre coscienze.” 

Siamo felicissimi di annunciarvi che presso l’Ex Mercato Torrespaccata è disponibile e acquistabile il catalogo delle Opere esposte alla Mostra. 

Ringraziamo tutti gli Artisti che hanno partecipato con le loro Opere alla mostra “La Periferia non esiste“.
Un ringraziamento speciale alla nostra amica Antonella Accosta
. 

Per maggiori informazioni sul catalogo contattaci al 339.791.9309, oppure compila il form sottostante. 

Scopri di più sulla Mostra » 

RICHIEDI INFORMAZIONI

Tutti i dati forniti sono trattati in base alla vigente normativa sulla privacy. 

Per ulteriori informazioni:  info@asscalpurnia.it  – 339.791.9309 

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Festival dell’Arte Spaccata, I Vincitori

Festival dell'Arte Spaccata

I Vincitori

Macedonia Teatro è lieta di presentare il podio dei corti teatrali in scena per il Concorso Teatro Spaccato, della prima edizione del Festival dell’Arte Spaccata. 

MEDAGLIA DI BRONZO 
Ex- aequo: 
~ ECO ~ di Elliot Teatro 
~ I CORPI DELL’ARMA ~ di Nicolò Ayroldi 

Per i vincitori è stata assegnata una residenza artistica di 50 ore presso l’Ex Mercato Torrespaccata. 

* * * 

MEDAGLIA D’ARGENTO 
~ LA MADONNA DEI TOPI ~ di Fucina Zero 

Alla compagnia teatrale è stata assegnata una residenza artistica presso l’Ex Mercato Torrespaccata per un totale di 100 ore. 

* * * 

MEDAGLIA D’ORO 
~ OSSA ~ di NIGREDO 

Nigredo vi aspetta con l’intero spettacolo, OSSA, sabato 18 Dicembre al Teatro Tor Bella Monaca alle ore 21.00! 

 
* * * 
Teatro Tor Bella Monaca 
Via Bruno Cirino 5, all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca (00133, Torre Gaia, Roma) 
Biglietto intero 7 Euro 
Per info e prenotazioni biglietti: +39 06 201 05 79 – promozione@teatrotorbellamonaca.it 

Scopri i tre giorni di Festival all’Ex Mercato Torrespaccata » 

Grazie a Macedonia Teatro, Cinema Generazionale, a tutti gli artisti ed artiste che sono stati con noi al Festival. 
Grazie a tutti per aver partecipato all’evento in presenza e in live! 

Restate aggiornati sulla nostra pagina fb. 

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La Compagnia Stabile ASSAI, “Anime Prigioniere”

Roma, Palaeur – Sabato 04 dicembre, ore 18:00 
Il Forum Nazionale del Terzo Settore presenta: 

La Compagnia Stabile ASSAI
in
“Anime Prigionierie”. 

 
L’opera è dedicata a tutte le donne e gli uomini che subiscono “violenza di genere”. 
 
Spettacolo teatrale scritto e diretto da Antonio Turco.
 
Oggi tutti al Palaeur!
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Futuro prossimo

Le nostre riflessioni non erano e non sono incentrate nel ricominciare ma come sarà il futuro prossimo e come noi, nel nostro piccolo, possiamo influenzarlo per migliorarlo. 
 
Chi ha visto ieri la prima della nuova stagione dell’Ex Mercato si è accorto che collaborano con noi molti giovani con un livello di competenza molto alto, con voglia di sperimentare e di confrontarsi con altri per migliorarsi e di conseguenza condividendo migliorare il proprio futuro. 
 
La domanda è chi ci sarà domani a decidere la parte in comune che abbiamo tutti con la società civile, i beni pubblici intesi nella loro complessità e diversità dall’economico al culturale. 
 
Purtroppo non notiamo da parte dei futuri amministratori interesse diverso da quello che fino ad oggi li ha contraddistinti; per migliorare un quartiere, una città, una regione, una nazione, devi ascoltare chi da te non viene raccomandato ad incontrarti, devono invece vivere il territorio e trovare le persone che possono essere utili e sanno consigliare per migliorare, senza interesse. 
 
Si riapre, e questa è la novità vera, la palestra di judo e a gestirla sarà una famiglia di sportivi di Torre spaccata con una grande esperienza alle spalle. Per noi è stato determinante la voglia di riscattare. Torre spaccata che hanno e che ci unisce.
 
I primi di ottobre dovremmo aprire, però già da alcune settimane i maestri Silvia e Flavio il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19 ci sono per dare informazioni.
Noi li ringraziamo per aver scommesso insieme a noi per migliorare i servizi. 
 
Come tutti sapete possiamo condividere con il pubblico gli spettacoli per il momento per un massimo di 20/25 persone a Teatro, naturalmente muniti di green pass, per chi ancora non lo avesse, il tampone è obbligatorio. 
 
Anche quest’anno lavoreremo con i ragazzi in difficoltà sottolineando che grazie a loro a brevissimo sarà funzionante la libreria / biblioteca di Calpurnia. 
Stiamo cercando di allargare questo impegno anche con i ragazzi che sono finiti in carcere, grazie alla collaborazione con una Giovane che da anni sta cercando dare o di far vedere che esistono altre possibilità oltre l’illegalità. 
 
L’ultima cosa che vogliamo condividere, non per importanza, è che continuiamo il nostro lavoro con il banco alimentare. 
 
Come sempre Via Filippo Tacconi 11 sarà aperto quando ci sono gli spettacoli culturali, Via Filippo Tacconi 1 per la palestra e per il banco alimentare, nell’orario di servizio, se le due entrate sono chiuse, come tutti sanno, è aperta viale dei Romanisti 45. 
 
Veniteci a trovare. Il prossimo appuntamento è per Sabato 18 settembre con l’evento “Nuovo Cinema… Periferia“.
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Oasi Urbana

Oasi Urbana, questa ci sembra la giusta definizione del posto e delle attività che noi tutti svolgiamo. 
 
L’abbiamo immaginata così: una, affollata, perché organizzata per persone che comperano, e quindi sponsorizzata, le persone importanti rendono vivo quell’evento, di conseguenza l’evento e l’oasi sono la stessa cosa; la seconda, dove noi ci siamo collocati idealmente, è un oasi e basta, dove c’è l’acqua che è vita, dove arrivano persone a caso e la vivono per quella che è, però l’acqua porta con se la condivisione, la solidarietà , incontri ed il rispetto della vita nella sua diversità e l’importanza della diversità nella vita, dove per tutti c’è un posto vicino a qualcuno, e qualcuno è vicino a te. 
 
È sotto inteso che è più complicato perché alla seconda oasi devi arrivarci non con le indicazioni e la pubblicità ma per l’interesse che nasce da uno scopo ben chiaro, la dignità ed il rispetto delle persone al centro. 
 
Oggi ci sembra più importante parlare dei fatti, e quindi vi elenchiamo ciò che succede all’interno ogni giorno da un anno e mezzo per rafforzare il concetto che il COVID non ha bisogno di distanza sociale ma di distanza fisica e molta attenzione all’igiene. 
 
Il lunedì ed il martedì insieme a due tutor vengono all’incirca una decina di ragazzi che stanno provando a ricominciare a vivere. 
Il mercoledì pomeriggio “I Disartisti“, giovani con Streampalco in diretta on line che discutono di musica, cultura tra di loro. 
Giovedì ed il sabato pomeriggio il coro con le loro prove. La mattina del giovedì i ragazzi del bowling. 
Il sabato la diretta del Cinema Parlante, per un’ora si occupa di cultura attraverso l’arte come veicolo trainante.
Tutta la settimana, in vari orari c’è il Banco Alimentare. In questo momento stiamo seguendo 80 famiglie. 
Da questa settimana verrà un gruppo teatrale per fare le prove del loro spettacolo. 
 
Da settembre se tutto andrà come speriamo che vada, ricominceranno le Fiere: c’è ne sono già due in programmazione: una per il Cinema e l’altra per il libro. 
 
Per concludere, i nostri fatti, nel nostro piccolo, dimostrano che esser liberi e sganciati da meccanismi incatenanti non diminuiscono anzi aumentano la qualità dell’attività e purtroppo per chi non “ci trova simpatici” non siamo falliti e non lo saremo nonostante la loro finta disattenzione. 
 
Ci fa piacere sottolineare, parlando sempre di fatti, in questo momento stanno collaborando con noi tanti giovani che oltre a preparare spettacoli, lavorando per mantenersi stanno preparando progetti per il loro futuro noi ne siamo molto orgogliosi e onorati facendo loro da spalla. 
Non elenchiamo tutti i nomi perché ci sembra che sia più importante il gruppo, che fa la forza se vengono rispettate tutte le individualità! 
 
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Continuiamo a pensare attraverso la cultura

In questo anno e mezzo sono emerse tante caratteristiche sociali e di pensiero della società del presente, che bene o male abbiamo tutti noi contribuito a farla diventare così. 
 
Facciamo un esempio che salta agli occhi di tutti noi. Oggi la libertà viene legata alle cose che possiamo fare, quindi le restrizioni per motivi sanitari vengono vissute come dittature e limitazione della libertà. Noi vogliamo mettere l’accento invece sul fatto che non è libertà se i nostri comportamenti hanno come conseguenza la morte di altri e quindi forse è più giusto dire che è disumano sapere che a causa di scelte non prioritarie qualcuno non ci sarà più. Un’immagine di ciò, se non ricordiamo male, la dava Orwell tanti anni fa dicendo: ”Siamo un gruppo di persone che camminiamo per la strada e tutti noi evitiamo la pozzanghera ed un momento dopo una di quelle persone non c’è più, il mondo ha perso una mente”. 
 
Poi proseguiva con un’altra immagine una bancarella dove c’erano il venditore ed un avventore, nella stessa piazza c’era il corpo di un impiccato, la loro discussione tra un prodotto e l’altro era lo sai che quando gli hanno detto che lo avrebbero impiccato si è fatto la pipì sotto? Intanto l’avventore ha fatto il suo acquisto e se ne è andato. In Italia, l’estate dello scorso anno quando in Inghilterra si facevano contratti per i vaccini e si programmava tutto ciò che riguardava il programma vaccinale ed altro, da noi si diceva che la seconda ondata non ci sarebbe stata e si doveva aprire tutto. Consigliamo a tutti ad identificare bene le forze sociali che lo dicevano, perché ancora oggi si parla di rischio calcolato, non dicendo e non chiarendo che in conseguenza di ciò ci saranno tanti morti. Di tutto ciò si parla poco perché chi tira i fili del potere vuol continuare a gestire una pandemia sanitaria solo attraverso considerazioni finanziarie, per chi non lo sapesse, si può andare in Iugoslavia e prenotare il proprio vaccino e ci sono viaggi fantastici e costosissimi nel cui pacchetto c’è il vaccino. 
 
La realtà è che non è vero che siamo stati tutti fermi, lo abbiamo visto tutti che giravamo tutti, il traffico non è mai calato. L’unica realtà chiusa del tutto è stata solo la Cultura, perché bar e ristoranti tra asporto e qualche apertura hanno potuto, seppur limitatamente, lavorare. Solo i luoghi della cultura sono stati sempre chiusi ed oltre tutto con pochi aiuti dallo Stato. 
 
Noi nella partita a scacchi tra aperturisti e chiusuristi non ci mettiamo in mezzo, però come prima di noi De André diceva: “Siamo tutti coinvolti, e diciamo la libertà individuale è legata alla libertà altrui e non può essere legata alla morte di chicchessia“. 
 
Continuiamo come sempre il nostro percorso, che è iniziato più di un anno fa, con le dirette Fb, senza pubblico, mettendo al centro e all’attenzione di tutti noi la cultura e come avete visto ormai collaborano con noi tutte le categorie sia di età, sesso e colore. Sottolineiamo questo perché le persone sono persone e la diversità come potete vedere è qualificante e arricchisce tutti noi. 
 
C’eravamo ci siamo e ci saremo. 
Per continuare a darci la possibilità di pensare attraverso la cultura dell’arte in tutte le sue sfumature. 
 
Vi diamo appuntamento a mercoledì 21 aprile, I Disartisti e sabato 24 aprile con la terza puntata di “Io leggo… e tu?“. 
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“Matto in due mosse”

Pubblichiamo la foto del lavoro donatoci da Ginòb, “Matto in due mosse”.
 
Da qui partiamo per una riflessione sul presente, prima però vogliamo dire due cose sulla performance di Federica Palo, “Infelici Notti“. 
 
Straordinaria, soprattutto per la generazione che ha vissuto gli anni ’60 e ’70, la motivazione per cui ci siamo innamorati del teatro è per il teatro sociale. Non sappiamo se dallo schermo si vedeva la partecipazione del suo corpo alle parole, gli occhi che cambiavano espressione a seconda dei momenti, e poi è riuscita nonostante la serietà e la complessità di ciò che narrava ad incollarci, 45 minuti, non stancanti e sottolineerei, neanche pesanti, ma è riuscita a farci pensare emozionandoci. Questa è la forza del teatro e lei è riuscita a trasmettercela tutta.
Grazie Federica, speriamo a presto. 
 
Ritornando alla riflessione, sembra che stiamo assistendo, nell’ambito politico, sociale ed economico, ad una partita a scacchi dove i due giocatori non sono proprio definiti al 100 per 100. La partita riguarda il nostro presente e futuro ed i giocatori decidono quali sono i pezzi sacrificabili e quali sono le priorità. Non possiamo, come diceva una vecchia canzone: ve la do vinta, non sapevo che fosse una partita, se lo sapevo te la davo vinta dall’inizio, e non vogliamo e non dobbiamo, non partecipare anche se non siamo stati invitati: si sta giocando il nostro futuro. Non giocheremo con i pezzi che voi avete deciso di mettere sulla scacchiera, le mosse non saranno quelle che voi avete deciso, e le regole saranno diverse. Tutto questo all’insegna “della giustizia sociale”, il tentativo ormai palese di cavalcare la pandemia per annullare o quanto meno diminuire la presenza viva, nei luoghi della cultura, delle persone, attraverso la campagna ormai gigantesca a favore del cinema a casa ed il teatro a casa attraverso le grandi piattaforme “on demand” (a domanda). 
 
Nel nostro presidio culturale non ci sarà, il silenzio o l’assenso a tutto questo, ma continueremo a fare cultura dal vivo, appena sarà possibile perché la condivisione fisica è importante e continueremo a dire che stiamo usando l’on line perché c’è la pandemia, non per altri motivi e appena possibile, anche con un solo spettatore, perché magari sarà possibile solo questo, faremo in modo che lo spettacolo dal vivo si faccia e la volta successiva ci sarà un altro spettatore e così via. 
 
Gli appuntamenti di questa settimana, le cui locandine troverete affisse all’Ex Mercato, e nei nostri eventi, sono mercoledì 14 aprile, I Disartisti con il loro terzo appuntamento, dove noi in questo caso ospitiamo molto volentieri la loro diretta delle ore 19:00, seguitela, giovedì 15 aprile ci sarà un momento dedicato al Senegal, paese in difficoltà, la comunicazione di massa non racconta la drammaticità dei fatti che stanno accadendo, sabato 17 aprile teatro canzone dedicato a Luigi Tenco. 
 
Come potete ben vedere non stiamo rinunciando alla qualità delle nostre iniziative, ma soprattutto non sono conseguenti alla ricerca del consenso, ma alle priorità de momento. 
 
Dobbiamo dire che tutte le iniziative fino ad oggi realizzate hanno ricevuto un buon riscontro, più di quanto ci aspettavamo, ma la cosa più importante è che quasi tutti non aspettano altro che vederci dal vivo. 
 
Questa è la nostra strada a presto…
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Alcune riflessioni

È stata scelta non a caso la foto del Teatro in parte migliorato, per quanto ci è possibile, perché volevamo condividere con voi alcune riflessioni che abbiamo fatto.
 
In quest’anno e mezzo di pandemia il teatro rispetto all’anno precedente è stato usato sicuramente in maniera minore, però le stesse persone che usavano quella sala, per concerti, video, teatro, conferenze e chi più ne ha più ne metta, sono le stesse e soprattutto con gli stessi principi, la stessa coerenza e la competenza migliorandola, imparando giorno per giorno, che hanno e stanno attraverso il banco alimentare, aiutando oltre 50 famiglie, che portano vestiti ai meno abbienti o addirittura mobilia in buono stato a chi ne necessitava, continuano il controllo con la presenza, la sicurezza del quartiere. 
 
Continuiamo a ricevere chiamate per animali in difficoltà che vengono portati in sicurezza a chi li cura e poi li libera. Hanno continuato a programmare gli spettacoli che verranno messi in scena appena possibile, abbiamo imparato ad usare il web per un’ora a settimana con “Il Cinema Parlante“, “Io Leggo e Tu…?“. 
 
Il recupero della Libreria del Quadraro, adibendo uno spazio a Libreria ed è nato molto di quanto questo anno è stato realizzato da quella condivisione. 
 
I giovani hanno trovato uno spazio: il mercoledì sera I Disarstisti hanno progettato e realizzato autonomamente e via web, mercoledì prossimo ci sarà la seconda puntata. 
 
Stiamo realizzando una nuova collaborazione per ragazzi con difficoltà appena sarà tutto definitivo ve ne daremo conto per condividere la bellezza e l’importanza del progetto. Continua sempre la collaborazione che va avanti ormai da tempo con i ragazzi con disabilità fisica. 
 
Ecco, come si fa a dire che quel teatro è vuoto? Quel teatro prima era ed è luogo per fare spettacoli oggi è un punto di riferimento per le persone che sono in difficoltà ma soprattutto è un punto di riferimento per condividere questa difficoltà non è e non lo sarà mai un punto assistenzialistico fine a se stesso, grazie al fatto che alle spalle c’è il mondo del teatro. 
 
Per nostro piacere e per farci un po’ grandi abbiamo avuto riconoscimenti dalle autorità competenti che ci riguardano essendo stati ammessi a due bandi uno regionale ed uno comunale. 
 
Mercoledì seguite I Disartisti sulla loro pagina, dalla nostra libreria dell’Ex Mercato e a breve vi daremo i dettagli dello spettacolo web di sabato 10 aprile.