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Partecipa al bando “TEATRO SPACCATO”

BANDO 

VI EDIZIONE 

BANDO DI RESIDENZA ARTISTICA
CONCORSO PER CORTI TEATRALI
APERTO AD ARTISTƏ UNDER 35 

SCADENZA 15 MARZO 2026 – h 23:59 

BANDO DI
RESIDENZA ARTISTICA
CONCORSO PER
CORTI TEATRALI
APERTO AD ARTISTƏ UNDER 35 

SCADENZA 15 MARZO 2026
h 23:59 

Com’è che dimo a Roma?
Errare è umano, partecipare al Bando Teatro Spaccato è diabolico!
◆ Bando di residenza artistica per corti teatrali  
◆ Chiusura bando 15 MARZO | 23:59  
◆ I corti selezionati parteciperanno al Festival dell’Arte Spaccata VI edizione il 15-16-17 maggio con la direzione artistica di Macedonia Teatro
I tre lavori finalisti accederanno a ore di prove presso l’Ex Mercato di Torrespaccata di Roma 

Info e candidature a organizzazione@macedoniateatro.it 

Info e candidature a 
organizzazione@macedoniateatro.it 

Macedonia Teatro

MACEDONIA TEATRO 
Direzione artistica 

Mary Scicolone 327.019.0649 

Ilaria Bisozzi 347.327.2574 

organizzazione@macedoniateatro.it 

Mobilità sostenibile:
EX MERCATO TORRESPACCATA 
Via Filippo Tacconi, 11 – 00169 Roma
Viale dei Romanisti, 45

Metro C fermata Torrespaccata (da metro A San Giovanni)
Bus 557 fermata Romanisti Cicconetti (da metro A Subaugusta)
Bus 213 fermata Romanisti/Torrespaccata (da metro A Cinecittà)
Bus 552 fermata Romanisti/Torrespaccata (da Policlinico/Tor Vergata)

CONTATTI: 
organizzazione@asscalpurnia.it
organizzazione@macedoniateatro.it 
+39 347 3272574 / +39 327 0190649 

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Festival dell’Arte Spaccata 2026

BANDO 

TEATRO
SPACCATO

VI EDIZIONE 

BANDO DI RESIDENZA ARTISTICA
CONCORSO PER CORTI TEATRALI
APERTO AD ARTISTƏ UNDER 35 

SCADENZA 15 MARZO 2026 – h 23:59 

BANDO DI
RESIDENZA ARTISTICA
CONCORSO PER
CORTI TEATRALI
APERTO AD ARTISTƏ UNDER 35 

SCADENZA 15 MARZO 2026
h 23:59 

L’Associazione Culturale Calpurnia di Roma (CALPURNIA APS), in collaborazione con Macedonia Teatro, indice la sesta edizione del concorso di residenza artistica “Teatro Spaccato” per corti teatrali, finalizzato allo sviluppo di uno spettacolo intero. 

Teatro Spaccato” nasce con l’intento di proporre un luogo di esibizione, incontro e confronto a compagnie, associazioni culturali, gruppi informali e singolə artistə under 35, e soprattutto desidera offrire l’opportunità di far crescere e sviluppare il proprio progetto aə artistə finalistə, all’interno di uno spazio culturalmente vivo e attivo del territorio romano. 

Il concorso si terrà presso l’Ex Mercato di Torre Spaccata (Viale dei Romanisti, 45 – 00169 Roma) e si svolgerà all’interno del Festival dell’Arte Spaccata – VI edizione dal 15 al 17 maggio 2026. 

Saranno ammessi, dopo una fase di selezione, da un minimo di 6 a un massimo di 15 corti teatrali, la cui rappresentazione si svolgerà nel corso di tre serate. 

Una giuria esterna di professionistə del settore selezionerà, al termine delle tre serate, tre corti finalisti, assegnatari delle residenze artistiche all’interno del progetto Giardini creativi: lə primə classificatə avrà la possibilità di svolgere 120 ore di prove presso il teatro dell’Ex Mercato di Torre Spaccata, lə secondə classificatə avrà la possibilità di svolgere 90 ore di prove, lə terzə classificatə avrà la possibilità di svolgere 50 ore di prove. 

Saranno ammessi, dopo una fase di selezione, da un minimo di 6 a un massimo di 15 corti teatrali, la cui rappresentazione si svolgerà nel corso di tre serate. 

Una giuria esterna di professionistə del settore selezionerà, al termine delle tre serate, tre corti finalisti, assegnatari delle residenze artistiche all’interno del progetto Giardini creativi: lə primə classificatə avrà la possibilità di svolgere 120 ore di prove presso il teatro dell’Ex Mercato di Torre Spaccata, lə secondə classificatə avrà la possibilità di svolgere 90 ore di prove, lə terzə classificatə avrà la possibilità di svolgere 50 ore di prove. 

I tre lavori saranno presentati successivamente in un’unica serata il 6 giugno 2026 in doppia replica presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo (Teatri in Comune), in forma da concordare (corto teatrale, studio, restituzione aperta, spettacolo), realizzata all’interno del progetto Officina in FormAzione (sezione Giardini creativi): aə finalistə verranno poi comunicati i dettagli e le modalità di svolgimento della residenza artistica e della restituzione aperta (supporto tecnico, rimborso spese, spostamenti etc).

I tre lavori selezionati avranno inoltre la possibilità di incontrare nuovamente il pubblico presso l’Ex Mercato di Torrespaccata al termine della residenza, tra settembre e novembre 2026, in modalità da concordare (spettacolo completo, studio, restituzione, prova aperta) all’interno della rassegna Officina della Sperimentazione VI edizione. 

Info e candidature a organizzazione@macedoniateatro.it 

Info e candidature a 
organizzazione@macedoniateatro.it 

Macedonia Teatro

MACEDONIA TEATRO 
Direzione artistica 

Mary Scicolone 327.019.0649 

Ilaria Bisozzi 347.327.2574 

organizzazione@macedoniateatro.it 

Mobilità sostenibile:
EX MERCATO TORRESPACCATA 
Via Filippo Tacconi, 11 – 00169 Roma
Viale dei Romanisti, 45

Metro C fermata Torrespaccata (da metro A San Giovanni)
Bus 557 fermata Romanisti Cicconetti (da metro A Subaugusta)
Bus 213 fermata Romanisti/Torrespaccata (da metro A Cinecittà)
Bus 552 fermata Romanisti/Torrespaccata (da Policlinico/Tor Vergata)

CONTATTI: 
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LASCIARE LIBERO IL PASSAGGIO

Una produzione di Calpurnia A.p.S.  
Uno spettacolo di Macedonia Teatro 

LASCIARE LIBERO IL PASSAGGIO

Domenica 15 febbraio 2026, ore 18:00 
Piccolo Teatro La Fabbrica dei Ricordi Felici

con Mary Scicolone 
composizione registica e drammaturgica di Ilaria Bisozzi 
musiche originali di Matteo Tarragoni 
luci di Tommie Qubla 

Ci chiedete sempre tutt3 quando potete vedere un nostro spettacolo… Beh, buone notizie! 
Intanto che giustamente non ce lo chiede mai nessun3.

Ma visto quanto ci piace dire ODDIO MA NON HAI MAI VISTO UN NOSTRO SPETTACOLO? e in attesa del premio Ubu (per la simpatia eh, non per lo spettacolo), ora vi possiamo finalmente invitare!!

Vi aspettiamo domenica 15 febbraio – ore 18 | Piccolo Teatro La Fabbrica dei Ricordi Felici 

PICCOLO TEATRO La Fabbrica dei Ricordi Felici Via Arquati 10 Monterotondo 
BIGLIETTI ADULTI 13€ RIDOTTI 10€
Prenotazioni whatsapp 3505685514
 

SINOSSI  

Una giornata qualsiasi, che poi davvero qualsiasi non è. Il tentativo di tenere insieme i pezzi, di mettere un passo dopo l’altro, vestirsi bene e prendere un caffè al bar – amaro, neanche a dirlo, come la vita! – mentre ci si prepara a dire a dire addio. 

E come si fa a dire addio per sempre? Come ci si congeda quando si muore? E perché ci sono cartelli per tutto che ci dicono di lasciare libero il passaggio, che i pedoni vanno sul lato opposto, che il cane abbaia ma non morde, persino che le mani devono essere insaponate e poi strofinate in dieci passaggi per lavarle bene, ma neppure un cartello, un bigliettino, un pizzino, a indicarci come dire addio? Nemmeno due righe a dire dove si va quando si muore, e come si resta quando qualcuno se ne va. 
Dei fiori non si capisce mai che cosa resta quando li hai raccolti. E delle persone, cosa resta?

Un viaggio tra i gesti piccoli di una giornata enorme, quando la vita va avanti anche se questo vestito non era così scomodo e mi cade tutto di mano e inciampo ovunque e davvero questa etichetta non prudeva così. 

Un viaggio tra le cose piccole di tutti i giorni, i gesti di sempre che compongono la vita e delineano la morte. 

NOTE DI REGIA

Ci immaginiamo le persone che non ci sono più che corrono felici nei campi di margherite, con il loro cane e la loro nonna - pure la nonna corre!- e il loro criceto anche se non avevano un criceto, e ci guardano dall’alto, o dal basso, guidano i nostri gesti e accolgono i nostri segreti. E magari - ci siamo chieste - invece loro se ne stanno in fila alle poste o chiuse in un ascensore dell’aldilà a fare chiacchiere di circostanza con quella persona che hanno sempre detestato, di quelle chiacchiere che piuttosto si preferirebbe morire, e invece non si può desiderare neanche quello.

E come si fa a immaginare la morte? Cosa succede dopo e soprattutto cosa succede adesso, quando qualcunə se ne va e noi rimaniamo qui, con un gruzzoletto di ceneri, ricordi che ci impegnamo a mantenere tridimensionali, un’infinità di frasi di circostanza e beffe linguistiche a ricordarci che ora c’è una nuova stella in cielo perché sono sempre i migliori che se ne vanno.

Ma forse qualche volta se ne vanno anche i peggiori, ce ne andiamo tuttə, anche se nessun cartello ci dice cosa fare e come, anche se non riusciamo a spiegarci la più naturale e logica delle circostanze: la morte.

Abbiamo iniziato questo viaggio attraverso le nostre esperienze e quelle delle persone che, nostro malgrado, ci hanno mostrato la via. Lo abbiamo compresso nel tempo piccolo di una giornata e scomposto in una pluralità caleidoscòpica di punti di vista, partendo dalle cose piccole, i divieti di sosta e il caffè amaro, escamotage leggeri per raccontare un pezzo di umanità.

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Eventi Officina della Sperimentazione

La costanza del buio

Officina della Sperimentazione 

LA COSTANZA DEL BUIO 

di Alessia Giovanna Matrisciano 

  Venerdì 12 dicembre 2025, ore 20:30  

Ultimo appuntamento della terza edizione dell’Officina della Sperimentazione per chiudere in bellezza! 

La costanza del buio  
di Alessia Giovanna Matrisciano 
regia: Sergio Biagi 
con Samuele Gambino e Luisa Pacilio  

La costanza del Buio, un testo che propone un’indagine sulla depressione e sui rapporti disfunzionali. Una lei e un lui. X e Y. Dopo quattro anni di separazione, Y si insedia a casa di X per offrirle il suo aiuto. X, già sprofondata nel suo stato depressivo, rimane intrappolata in una relazione ai limiti dell’umanità, un perpetuo canino, una sottomissione. X sparisce nelle immagini degli altri: la cena fuori, il momento del riscatto che poi non si compie, la corsa in ospedale per un crollo emotivo, la rappacificazione. Y non la vede, non la ascolta, considerandola solo in funzione della sua rincorsa all’apparenza rispetto alla sua stessa figura di “maschio”. 
Un rapporto soffocante e parassitario, il tracollo della relazione che si instaura tra i due amanti e la sua fine. 

Il testo non è una regressione dal punto di vista ideale ed ideologico rispetto alle attuali lotte ed emancipazioni dal punto di vista del rapporto tra generi, ma un pugno in retrospettiva rispetto alle imposizioni culturali che permeano la nostra realtà, il nostro modo di vedere il mondo. 

Perenne, sullo sfondo, la figura di un Cane, compagno fedele, ma spesso trascurato, della protagonista. Silenzioso testimone, destinato, all’ abbandono, al canile. 

Rinchiusi cosa diventiamo? Amanti fedeli, sottomessi o crudeli? In un canile siamo cani che abbaiano o che piangono? 

Data la costante presenza di questa figura nella drammaturgia, ma senza un impatto diretto sugli eventi della stessa, ho deciso di trasporre questo elemento canino nei corpi dell’attore e dell’attrice. Partendo da questo immaginario bestiale, lavorando sulla fisicità e i rapporti animali è stato chiaro quanto umani in realtà siano la sottomissione e la dominanza, la conseguente connessione è il panorama cinematografico degli anni 60’, in cui si iniziavano a presentare con insistenza certe tematiche riguardo alla figura della donna, quasi sempre trattate come una diretta e giusta critica rispetto ad un mondo che cambiava e che molti non avevano il coraggio di affrontare, sicuramente un cambio di direzione è stato fatto, come altrettanto sicuramente una certa rotta è rimasta, come possiamo vedere e sentire dal mondo intorno a noi.

L’estetica degli anni 60’, brillante con le sue ombre lunghe, si unisce all’estetica tra post punk e grunge, paradigmi del mondo depressivo in cui la protagonista cade e si lascia, attuando alle estreme conseguenze il suo momento psicologico.

L’unica valvola di sfogo per X sono i podcast true crime. Una realtà in cui tutto sembra concesso, un astrazione del dolore e una catarsi per le emozioni che non si dovrebbe provare. Un elemento richiamato anche scenicamente per raccontare con crudele quotidianità le parole più drammatiche. Un podcast però interrotto, un radiodramma futuristico che muore.
Che sfocia però nel reale quando X rimane incastrata in quelle stesse vicende. Un ribaltamento su più piani. Tradita dal suo affidarsi ,dopo essere stata costretta al ricovero psichiatrico da Y, al suo ritorno, lo ucciderà. Un omicidio di una donna nei confronti di un uomo, un voler uccidere quel passato, quelle modalità, per una liberazione personale e del genere tutto. 

Nella sua fine il podcast è un Messaggero tragico, per spettacolarizzare il dolore, il malcontento, renderlo porno al punto giusto, così fa audience, un addio in grande stile alle precedenti puntate. 

Vi aspettiamo venerdì 12 dicembre 2025, alle 20:30! 

Ingresso con contributo associativo (5€) e contributo specifico artistə (2€)

INFO, PRENOTAZIONI, DUBBI E DETTAGLI: organizzazione@asscalpurnia.it 
Prenotazione sempre molto consigliata! 

EX MERCATO DI TORRESPACCATA – Viale dei Romanisti, 45 

Panem et circenses 
Il Bar Mangiafuoco, antistante l’Associazione, sarà aperto e attivo durante le serate come punto ristoro! 

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Eventi Officina della Sperimentazione

Studio sulla Fame

Officina della Sperimentazione 

STUDIO SULLA FAME 

di e con Sofia Boriosi, Manuel Matteucci e Mila Damato   

Domenica 30 novembre 2025, ore 18:00  

Undicesimo appuntamento della terza edizione dell’Officina della Sperimentazione

Studio sulla Fame 
di e con Sofia Boriosi, Manuel Matteucci e Mila Damato 
dramaturg: Maria Chiara Verducci 
regia: Luca Gaeta 
Studio sulla Fame
Cosa è la fame? Di cosa abbiamo fame? Ma abbiamo fame? 
Tra le pause di un una sera di servizio nel ristorante dove lavorano tre camerieri si interrogano su cosa accadrà nel loro futuro, su cosa potrebbe cambiare se non facessero più questo lavoro. 
La fame siamo in grado di sentirla? Non abbiamo pretese di risposta, cerchiamo un senso che sia umano in una generazione che si è ritrovata persa e immersa in una costante sensazione di non avere gli strumenti per costruire un domani.  

Vi aspettiamo domenica 30 novembre 2025, ore 18:00! 

Ingresso con contributo associativo (5€) e contributo specifico artistə (5€)

INFO, PRENOTAZIONI, DUBBI E DETTAGLI: organizzazione@asscalpurnia.it 
Prenotazione sempre molto consigliata! 

EX MERCATO DI TORRESPACCATA – Viale dei Romanisti, 45 

Panem et circenses 
Il Bar Mangiafuoco, antistante l’Associazione, sarà aperto e attivo durante le serate come punto ristoro! 

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Eventi Officina della Sperimentazione

Under Milk Wood  

Officina della Sperimentazione 

UNDER MILK WOOD 

regia e adattamento di Mattia Spedicato 

Sabato 29 novembre 2025, ore 20:30

Decimo appuntamento della terza edizione dell’Officina della Sperimentazione

Under Milk Wood  
regia e adattamento: Mattia Spedicato 
interpreti: Renato Civello, Francesca Iasi, Stefano Poeta 
sound design: Francesco Chieffo 
consulente alla traduzione: Emiliano Sciuba 

Vi aspettiamo sabato 29 novembre 2025, alle 20:30! 

Ingresso con contributo associativo (5€) e contributo specifico artistə (5€)

INFO, PRENOTAZIONI, DUBBI E DETTAGLI: organizzazione@asscalpurnia.it 
Prenotazione sempre molto consigliata! 

EX MERCATO DI TORRESPACCATA – Viale dei Romanisti, 45 

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Panem et circenses 
Il Bar Mangiafuoco, antistante l’Associazione, sarà aperto e attivo durante le serate come punto ristoro! 

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Eventi Officina della Sperimentazione

Oltre i Muri

Officina della Sperimentazione 

OLTRE I MURI 

COMPAGNIA CHĀNDRAMA 

Venerdì 28 novembre 2025, ore 20:30  

Nono appuntamento della terza edizione dell’Officina della Sperimentazione

Oltre i Muri
COMPAGNIA CHĀNDRAMA 
regia: Amalia Stagnaro 
interpreti: Cecilia Andreis, Michelangela Battistella, Agnese Zorzi, Rachele Ferraro, Penelope Zaccarini, Valentina Sandri, Giulia Donini, Alice Franceschini 

Questo spettacolo nasce da uno sputo. Dal forte bisogno di liberarmi del catarro che mi intasa gola e polmoni, vederlo spiaccicato sul pavimento e fare un bel respiro di sollievo.” 
Amalia Stagnaro 

Oltre i muri è ambientato in un ospedale psichiatrico degli inizi del secolo scorso, dove per mano maschile venivano internate donne scomode, rifiutate e abbandonate dalle loro famiglie; il pretesto della prigionia era spesso l’isteria, malattia inventata per ostacolare, imprigionare o patologizzare la condizione femminile. 
Attraverso i racconti e i ricordi delle donne, la pièce vuole denunciare il maschilismo etero-patriarcale dominante annidato nella società di allora, strizzando l’occhio alle oppressioni odierne. 

Lo spettacolo 
Le ragazze sul palco vivono l’attesa. 
Lo spettacolo è una storia di attesa: le “alienate”, imprigionate in un tempus absolutum colmo di grida, chiavistelli e metodi di tortura, cercano di evadere dalle coercizioni attraverso ricordi, sogni e desideri, con la speranza che un giorno le lancette dell’orologio tornino a girare anche per loro. 
Potente e provocatorio, Oltre i muri è un continuo alternarsi tra luce e ombra, un coro di voci che si libera tra i corridoi asettici dell’ospedale, un grido che per essere sentito oltrepassa i muri, scuotendo le coscienze di ognun* di noi. 
La pièce utilizza l’espediente dell’ospedale psichiatrico come luogo fisico e metafisico per rivelare, attraverso la metafora della reclusione, la condizione ghettizzata delle donne di tutte le epoche. 

Note di regia 
La regia di Amalia Stagnaro evoca suggestive immagini onirico-poetiche che si alternano a crudi momenti di realtà.
Il pubblico, insieme alle otto attrici, raggiunge momenti di pura catarsi: luci e musica arricchiscono il linguaggio del teatro fisico che attraverso canto, danza e prosa ci travolge in una performance immersiva e trasformativa.
Lo spettacolo si svolge coralmente perché lo sviluppo drammaturgico si realizza attraverso prese di coscienza collettive, a sottolineare come la storia di una sia la storia di molte. 

È una sorta di compromesso che il nostro inconscio fa con la storia raccontata e siamo tutti coinvolti.
I sogni, che sono i custodi dei desideri spesso inespressi o intollerabili dalla coscienza, sono anche spazio denso di significato, custodi di immagini in cui, attraverso il teatro, tutti e tutte diventiamo protagonisti e partecipi.
Nei sogni c’è un ritorno alle immagini che smuovono la parte pulsante di ciascuno di noi; le internate condividono con gli spettatori sogni, desideri ed immagini che spingono tutti alla ricerca di un appagamento finale, un riscatto dell’inconscio collettivo.
Valentina Guastini 

Sinossi
L’intreccio ha inizio con la reclusione della diciannovenne Aurora nell’ospedale psichiatrico a causa delle sue capacità extrasensoriali. 
Presto scopre che anche le altre donne non sono tutte rinchiuse perché realmente pazze ma perché scomode, ribelli, lesbiche o semplicemente con il desiderio di essere libere dal dominio di un marito, un padre o un dio. 
Le storie delle recluse sono tutte a loro modo protagoniste, benché la trama ruoti intorno alle vicende personali di due donne: Aurora ed Elisabeth, l’infermiera responsabile del reparto. 
Un tempo empatica alla condizione delle pazienti, ora Elisabeth ricopre una posizione algida e distaccata nei confronti delle “alienate” e rinnega la sua condizione di donna discriminata per ricoprire il ruolo di carnefice, fino al suo incontro con Aurora. 
Le conversazioni con la giovane reclusa riaprono in lei ferite antiche e risvegliano domande messe a tacere da anni, e così la sovrintendente, per l’ennesima volta testimone delle violenze, torture e molestie dei dottori sui corpi delle pazienti, realizza finalmente di essere prigioniera dello stesso sistema. 
Con un ritrovato senso di ribellione, Elisabeth si sacrifica per Aurora e la aiuta a fuggire dall’ospedale, con l’esito di ritrovarsi lei stessa rinchiusa dall’altra parte delle sbarre. 

…specchiati sacra pazza,
che con le dita bevi in fretta,
che ti sputi nelle mani
e le piaghe disinfetti.” 

Vi aspettiamo venerdì 28 novembre 2025, ore 20:30
Ingresso con contributo associativo (5€) e contributo specifico artistə (8€)

INFO, PRENOTAZIONI, DUBBI E DETTAGLI: organizzazione@asscalpurnia.it 
Prenotazione sempre molto consigliata! 

EX MERCATO DI TORRESPACCATA – Viale dei Romanisti, 45 

Panem et circenses 
Il Bar Mangiafuoco, antistante l’Associazione, sarà aperto e attivo durante le serate come punto ristoro! 

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Eventi Officina della Sperimentazione

Un dì in overture

Officina della Sperimentazione 

UN DÌ IN OVERTURE 

di Irene Parisi e Matteo Vairo   

Venerdì 21 novembre 2025, ore 20:30  

Ottavo appuntamento della terza edizione dell’Officina della Sperimentazione

Un dì in overture
Regia e drammaturgia di Irene Parisi e Matteo Vairo
Con: Alice Scasciafratti, Carla Giovenco, Irene Parisi
Musiche: Nico Di Ruscio
Disegno Luci: Riccardo Milani
Prodotta da: Spazio Variabile 

SINOSSI
L’opera d’arte riconosciuta come materia visibile diviene generatore di emozioni, riflessioni e reazioni che possono coinvolgere profondamente il pubblico. In analisi all’attivazione dei neuroni specchio, essa ci permette di immedesimarci e di percepire al di là della sua forma materiale, aprendo spazi di risonanza emotiva. È in questa dinamica che nascono provocazioni, suggestioni e stati interiori che l’artista intende imprimere nello spettatore. Tuttavia, l’arte non è sempre riconosciuta o accettata nei contesti istituzionali: la sua forza consiste proprio nello spostare continuamente i confini di ciò che è ritenuto bello, degno o significativo, ponendo profonde domande su un oggettivo riconoscimento di essa. La messa in discussione della filosofia dell’estetica, dimostra come l’arte non abbia mai un significato univoco, ma muti secondo epoche, culture e sensibilità. In questo senso, l’opera d’arte vive di un dialogo continuo: tra l’operatore e l’operato, tra l’oggetto e la percezione, tra l’intenzione artistica e l’esperienza suscitata nello spettatore. – “Quando si definisce arte e Come si riconosce un artista?”- 

IL PROGETTO 
Si vuole proporre una riflessione sull’effettivo riconoscimento dell’arte da quella classica alla più contemporanea e controversa. Dai differenti livelli culturali che provano più o meno considerazioni dissonanti tra il pubblico. Dall’apprezzamento economico eccessivo ad una delle frasi popolane più celebri: -“potevo farlo anche io”- Da questi pensieri ci sembra opportuno regalare al pubblico l’opportunità di vivere in prima persona l’esperienza della creazione, andando a definire l’estetica di uno dei soggetti protagonisti del lavoro e viverlo nel suo sviluppo in scena. Protagonista che sarà costretto ad interfacciarsi ad un altro individuo simile a lui se visto con occhio inesperto, ma con una differenza nell’esecuzione realizzativa dell’ abito. Difatti il secondo protagonista già all’interno di un contesto che definisce i ruoli tra “pubblico ed opera” sarà già completo della sua arte, creata appositamente da chi si definisce artista e vive l’importanza del tratto e del colore con un significato ben specifico. Una presa in giro a chi si definisce creatore e a chi ne fa da compratore, dove si passa da una profondità di senso ad un estratto quasi becero dell’opera stessa. Tutto questo è un esperimento che vuole mettere ancora una volta sul banco la domanda fondamentale del lavoro: -“quando si riconosce arte?“- “l’opera intrinseca di significati emotivi di ritenuta profonda o il tratto casuale di persone non avvezze a tali pratiche?”- . Del resto alla fin dei conti non saranno tanto differenti le opere perché nonostante le due situazioni di emergenza espresse sui due danzatori, saranno entrambi esposti alla creazione di un tratto composto da gesti primordiali ed eseguibili da tutti. La scelta della bomboletta come oggetto scenico, vuole rendere materiale la domanda sul riconoscimento dell’arte, d’altronde questo strumento è protagonista di opere che creano tutt’oggi un ambiguità riconoscitiva tra chi la reputa arte e chi la giudica come un semplice atto vandalico. 

Vi aspettiamo venerdì 21 novembre 2025, alle 20:30! 

Ingresso con contributo associativo (5€) e contributo specifico artistə (5€)

INFO, PRENOTAZIONI, DUBBI E DETTAGLI: organizzazione@asscalpurnia.it 
Prenotazione sempre molto consigliata! 

EX MERCATO DI TORRESPACCATA – Viale dei Romanisti, 45 

Panem et circenses 
Il Bar Mangiafuoco, antistante l’Associazione, sarà aperto e attivo durante le serate come punto ristoro! 

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Eventi Officina della Sperimentazione

Festino in tempo di peste

Officina della Sperimentazione 

FESTINO IN TEMPO DI PESTE 

Compagnia Teatro Popolare Peppino Liuzzi da Caprarola  

Domenica 16 novembre 2025, ore 18:00

Settimo appuntamento della terza edizione dell’Officina della Sperimentazione

Festino in tempo di peste
Compagnia Teatro Popolare Peppino Liuzzi da Caprarola 
testo: A. Puskin 
con gli allievi del laboratorio La busca 2025
condotto da Ilaria Giorgi e Claudia Guidi 
FESTINO è l’esito scenico del laboratorio teatrale per non professionisti La Busca 2025 condotto da Ilaria Giorgi e Claudia Guidi per la Compagnia Teatro PopolarePeppino Liuzzi” di Caprarola (Vt) e che, da qualche anno a questa parte, Macedonia Teatro ospita gentilmente negli spazi dell’Ex Mercato di Torre Spaccata. 
 
Nasce dal desiderio di riportare in scena uno spettacolo particolarmente caro alle registe, al quale parteciparono durante il loro percorso di studi in accademia. Il testo è tratto dall’opera teatrale di Aleksandr Sergeevič Puškin ma mescola al suo interno altri brani teatrali, poetici e letterari che esplorano le tematiche vita-morte, buio-luce. 
SINOSSI
Festino in tempo di peste è il tentativo di un gruppo di resistere alla morte che gli imperversa attorno. La combriccola dissidente, in barba al pericolo di contagio, si riunisce attorno ad una tavolata in festa. Attraverso balli, giochi, colloqui con i morti e brindisi urlati al cielo, i banchettanti tentano di vivere ogni attimo che gli rimane, di strappare la gioia ai giorni presenti e futuri; per esorcizzare la paura che un dottore, da un momento all’altro, possa fargli visita e portare via qualcuno di loro.

Vi aspettiamo domenica 16 novembre 2025, alle 18:00! 

Ingresso con contributo associativo (5€) e contributo specifico artistə (3€)

INFO, PRENOTAZIONI, DUBBI E DETTAGLI: organizzazione@asscalpurnia.it 
Prenotazione sempre molto consigliata! 

EX MERCATO DI TORRESPACCATA – Viale dei Romanisti, 45 

Panem et circenses 
Il Bar Mangiafuoco, antistante l’Associazione, sarà aperto e attivo durante le serate come punto ristoro! 

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