Categorie
Cultura

Rassegna Musica d’Autore

Continua la “Rassegna Musica d’Autore” all’Ex Mercato Torrespaccata 
Stiamo allestendo il cartellone per il 2022 

Sei un cantautore e hai voglia di far conoscere il tuo lavoro?  

Partecipa alla Rassegna »
Abbiamo una tradizione e una cultura da difendere! 
Categorie
Eventi

Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone

Sabato 13 novembre, dalle 21:00
All’Ex Mercato Torrespaccata, continua la nostra rassegna della canzone d’autore romana e non.
 
Una mano bianca e una nera chiuse in una stretta serrata e indissolubile. Questo era il simbolo, oggi diremmo logo, del Folkstudio. Agli inizi degli anni ‘60 un nero e un bianco portarono in cantina quello che a Roma era prassi fare nelle piazze nei raduni estivi. Prima di loro streghe e donne fatali si contendevano il primato in una città col sole da marzo a novembre. 

Poi sul folk studio c’è una leggenda, una leggenda che racconta di un menestrello proveniente dall’America con il viso pallido, riccioluto e magro come un chiodo che si posò sul trono di Trastevere… Bob Dylan e da lì il mito. 

Da allora centinaia sono stati gli artisti che hanno calcato il palco del mitico Folkstudio di Roma, noti meno noti, conosciuti e ricordati come i quattro ragazzi della canzone di Venditti: lo stesso Antonello, il compianto Giorgio Lo Cascio, Francesco de Gregori e Ernesto Bassignano, e altri che fatta una breve apparizione sono caduti nel dimenticatoio. Poi quelli che anche dopo la loro scomparsa continuano a vivere con le loro canzoni, cantautori come Stefano Rosso e Rino Gaetano, solo per citarne due dei più famosi, sono sempre presenti nelle nostre discografie e soprattutto nei ricordi di molti. 

Cantautore” termine questo coniato da uno dei padri della nostra musica moderna, Nanni Ricordi, coraggioso e visionario manager, e poi vocabolo trascinato in alto da un altro romano doc Vincenzo Micocci, si proprio quel Vincenzo che Alberto Fortis voleva ammazzare in una delle sue prime canzoni, insieme ad una invettiva crudele contro i romani, di cui Fortis si pentirà, ma che i romani di una certa generazione non hanno ancora dimenticato, le stesse invettive come “Roma ladrona” che fino a qualche anno fa erano di moda e che oggi qualcuno, lo stesso che le ha usate per scalare vette politiche, dice di non aver mai pronunciato, si la memoria certe volte inganna… 

Ed è proprio a Roma che nascono, specialmente in periferia, eccellenze e sperimentazioni sulla musica in genere. Tradizione questa che non sembra, per nostra fortuna, tramontare. In questo contesto nasce il progetto, il trio acustico “Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone”

Il trio nasce dall’incontro di due cantautori romani: Ezio Fattore e Emiliano Cicchinelli che insieme a Stefano Iacone alle percussioni creano un Unplugged d’autore, aggiungendo al loro repertorio classici dei grandi della musica italiana.
L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977

Vi aspettiamo!

Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone 

All’Ex Mercato Torrespaccata, continua la rassegna sulla musica d’autore. 

Avete perso il trio acustico “Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone“?
Nessun problema! Guardate il video della diretta. 

Grazie a tutti per aver partecipato all’evento in presenza e in live! 

Restate aggiornati sulla nostra pagina fb

Categorie
Eventi

Che strana maestra che è la vita, Mario Fommei

Sabato 06 novembre, dalle 21:00 
Recital di Mario Fommei
All’Ex Mercato Torrespaccata, continua la rassegna sulla musica d’autore.
 
Un caro amico e cantautore, Mario Fommei ci canterà e racconterà le sue canzoni. 
L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977

Vi aspettiamo!

Che strana maestra che è la vita, Mario Fommei

Avete perso l’evento? Nessun problema! Guardate il video della diretta. 

Grazie a tutti per aver partecipato all’evento in presenza e in live! 

Restate aggiornati sulla nostra pagina fb

Categorie
Eventi

L’ultimo dei Mojicani, Roberto Kunstler racconta la sua canzone

Sabato 16 ottobre, dalle 21:00

Nel 2019 Roberto Kunstler, la scheda artistica è riprodotta a piè pagina, tenne un concerto nel nostro teatro, da allora è nato tra lui e l’Ex Mercato un legame che va oltre la mera rappresentazione. Con Roberto c’è stata subito unità d’intenti e sintonia. 

Stavolta però Kunstler non sarà solo protagonista e interprete delle sue canzoni, accompagnato da un altro musicista Andrea Libero Cito, sarà il narratore di una delle stagioni più belle della nostra storia, quella della musica d’autore. 

Il titolo della serata è eloquente, quanto al contempo enigmatico, il termine Ultimo dei Mohicani era l’appellativo affettuoso che Ennio Melis, il patron e fondatore della RCA italiana amava chiamare il giovane Roberto Kunstler. Racconta il cantautore, “Avevo allora 19 anni e tra il Folk Studio e la RCA che aveva sede sulla Tiburtina, oggi ridotta ad un magazzino, mi rapportavo con personaggi del calibro di Lucio Dalla, Antonello Venditti e De Gregori, che erano molto più grandi ed esperti di me”. Saranno questi, oltre le canzoni e la presentazione dell’ultimo album di Roberto, “Davanti alla fine del mondo”, di cui riportiamo la scheda tecnico artistica nella sezione contributi a piè pagina, i temi conduttori di questo omaggio alla nostra tradizione canora. 

Ennio Melis nel 1984 lascia la RCA ormai in crisi, non volendo ripetere l’operazione dolorosa che lo vide attore agli inizi della sua carriera, dove fu costretto a lasciare a casa circa duecento dipendenti. Un concerto e tante chiacchiere sulla storia della RCA, l’importanza che questa realtà ha avuto in primis nella nostra città, dando lavoro a migliaia di persone. La spinta propulsiva che la musica leggera dagli anni ’50 in poi ha prodotto nella nostra economia è a volte un elemento che si tende a rimuovere, è giusto però ricordare che l’industria discografica, quindi per logico principio l’industria culturale di cui è figlia, è stata per tre e più decenni fonte di guadagni ma anche di redistribuzione di ricchezza. Offrendo poi milioni di posti lavoro, in un paese ferito dal conflitto, non possiamo dimenticare che la canzone ha svolto anche un ruolo didattico, unendo e educando a una lingua comune un paese ancora diviso dai dialetti e con un tasso di analfabetismo altissimo, nonché un effetto lenitivo per i mali oscuri e i momenti bui della nostra storia. 

L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977 

Vi aspettiamo!!! 

L’ultimo dei Mojicani, Roberto Kunstler racconta la sua canzone 

Avete perso l’evento? Nessun problema! Guardate il video della diretta. 

Grazie a tutti!

Restate aggiornati sulla nostra pagina fb