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Strega sei tu

Giovedì 25 novembre, dalle 21:00 
Le Streghe 
Claudia Caoduro, Francesca Arelis Lollobrigida, Rosella Mucci 
Musico 
Marco Abbondanzieri 
Scritto e diretto da Claudia Caoduro 
 
Un corto teatrale, poco tempo per scrivere, studiare, preparare. La voglia comunque di creare e andare in scena con, secondo me, uno spettacolo che vale la pena vedere, due splendide attrici e amiche: Rosella Mucci e Francesca Arelis Lollobrigida che mi hanno seguito nella mia frenetica pazzia e hanno collaborato e ancora collaborano attivamente alla riuscita di tutto; il mio musicista preferito: Marco Abbondanzieri; un luogo: l’Ex Mercato di Torrespaccata gestito da Marco Marinelli e Daniela Berni che dedica i suoi spazi alla cultura; una storia, quella della caccia alle streghe, che ha molto da insegnare sulla concezione che ancora oggi molti hanno delle donne!
 
Per tutte le vittime di quel femminicidio legalizzato di massa, per tutte le vittime dei retaggi che ancora la società, gli uomini e, troppo spesso, anche le donne, si portano dietro.
 
25 Novembre, anniversario dell’omicidio di Minerva, Maria Teresa e Patria Mirabal, Giornata Internazionale della Lotta al Femminicidio
 
Claudia Caoduro
L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977

Vi aspettiamo!!! 

Strega sei tu 

Se avete perso lo spettacolo teatrale, potete riviverlo guardando il video della diretta. 

Grazie a tutti per aver partecipato all’evento in presenza e in live! 

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Tutta colpa di un uomo brizzolato, di Francesco Di Giulio

Sabato 13 novembre, dalle 17:00 
Con l’autore Francesco Di Giulio dialoga Marco Abbondanzieri
Continua il nostro impegno nel promuovere la lettura. 
 
Vi aspettiamo per la presentazione del romanzo “Tutta colpa di un uomo brizzolato” di Francesco Di Giulio (edito da Scatole Parlanti). 
 
Se ognuno di noi raccontasse la vita per come
dovrebbe essere raccontata,
sarebbe una storia banale, semplice e noiosa.
Allora inventala tu, la tua vita!
Decidi di stravolgerla e ridi.
Ridi sempre…
L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977

Vi aspettiamo!!! 

Tutta colpa di un uomo brizzolato, di Francesco Di Giulio

All’Ex Mercato Torrespaccata, continua il nostro impegno nel promuovere la lettura: Francesco Di Giulio presenta il suo romanzo “Tutta colpa di un uomo brizzolato” (edito da Scatole Parlanti).

Grazie a tutti per aver partecipato all’evento in presenza e in live!

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Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone

Sabato 13 novembre 2021, dalle 21:00
All’Ex Mercato Torrespaccata, continua la nostra rassegna della canzone d’autore romana e non.
 
Una mano bianca e una nera chiuse in una stretta serrata e indissolubile. Questo era il simbolo, oggi diremmo logo, del Folkstudio. Agli inizi degli anni ‘60 un nero e un bianco portarono in cantina quello che a Roma era prassi fare nelle piazze nei raduni estivi. Prima di loro streghe e donne fatali si contendevano il primato in una città col sole da marzo a novembre. 

Poi sul folk studio c’è una leggenda, una leggenda che racconta di un menestrello proveniente dall’America con il viso pallido, riccioluto e magro come un chiodo che si posò sul trono di Trastevere… Bob Dylan e da lì il mito. 

Da allora centinaia sono stati gli artisti che hanno calcato il palco del mitico Folkstudio di Roma, noti meno noti, conosciuti e ricordati come i quattro ragazzi della canzone di Venditti: lo stesso Antonello, il compianto Giorgio Lo Cascio, Francesco de Gregori e Ernesto Bassignano, e altri che fatta una breve apparizione sono caduti nel dimenticatoio. Poi quelli che anche dopo la loro scomparsa continuano a vivere con le loro canzoni, cantautori come Stefano Rosso e Rino Gaetano, solo per citarne due dei più famosi, sono sempre presenti nelle nostre discografie e soprattutto nei ricordi di molti. 

Cantautore” termine questo coniato da uno dei padri della nostra musica moderna, Nanni Ricordi, coraggioso e visionario manager, e poi vocabolo trascinato in alto da un altro romano doc Vincenzo Micocci, si proprio quel Vincenzo che Alberto Fortis voleva ammazzare in una delle sue prime canzoni, insieme ad una invettiva crudele contro i romani, di cui Fortis si pentirà, ma che i romani di una certa generazione non hanno ancora dimenticato, le stesse invettive come “Roma ladrona” che fino a qualche anno fa erano di moda e che oggi qualcuno, lo stesso che le ha usate per scalare vette politiche, dice di non aver mai pronunciato, si la memoria certe volte inganna… 

Ed è proprio a Roma che nascono, specialmente in periferia, eccellenze e sperimentazioni sulla musica in genere. Tradizione questa che non sembra, per nostra fortuna, tramontare. In questo contesto nasce il progetto, il trio acustico “Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone”

Il trio nasce dall’incontro di due cantautori romani: Ezio Fattore e Emiliano Cicchinelli che insieme a Stefano Iacone alle percussioni creano un Unplugged d’autore, aggiungendo al loro repertorio classici dei grandi della musica italiana.
L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977

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Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone 

All’Ex Mercato Torrespaccata, continua la rassegna sulla musica d’autore. 

Avete perso il trio acustico “Unplugged Emmaus, Mancio & Stefano Iacone“?
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Che strana maestra che è la vita, Mario Fommei

Sabato 06 novembre 2021, dalle 21:00 
Recital di Mario Fommei
All’Ex Mercato Torrespaccata, continua la rassegna sulla musica d’autore.
 
Un caro amico e cantautore, Mario Fommei ci canterà e racconterà le sue canzoni. 
L’evento sarà in presenza con il rispetto delle misure anticovid, e in diretta sulla nostra pagina fb.
Per info e prenotazioni tel. 366.920.3977

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Che strana maestra che è la vita, Mario Fommei

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Luigi Magni e Roma, di Fabrizio Natalini

Domenica 17 ottobre 2021, dalle 18:00
Presentazione del libro “Luigi Magni e Roma tra cinema, storia e cultura popolare” di Fabrizio Natalini, docente di Storia del Cinema italiano e Scritture per lo Spettacolo a Uniroma2 facoltà di lettere e filosofia
 
Quando si parla di Torre Spaccata ci si trova di fronte a un territorio ricco di contrasti dove sorgono piccole e grandi realtà che hanno fatto della cultura il proprio mandato, prima fra tutte l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. 

Nell’immaginario collettivo parlando di ricerca viene sempre in mente, specialmente in questo periodo storico dominato dalla pandemia, qualcuno con un camice bianco che lavora con un microscopio ma, in realtà, tutto quello che ci circonda è oggetto di ricerca! Non solo la scienza, ma anche la letteratura, l’arte, la storia, la filosofia, solo per citarne alcuni, sono per nostra fortuna campi di studio e di approfondimento e contribuiscono al progredire del genere umano verso, si spera, un futuro migliore. 

Fabrizio Natalini è ricercatore in “Cinema, Fotografia e Televisione” presso la seconda università di Roma. Le sue pubblicazioni “Ennio Flaiano, Una vita Nel cinema” del 2005 e “Un amore a Roma, dal romanzo al film” del 2010, fanno un’analisi dettagliata, del personaggio il primo, del lavoro di trasformazione della narrazione avvenuto nel passaggio romanzo-sceneggiatura-film il secondo, attraverso l’analisi delle fonti, la ricerca e la capillare lettura e trascrizione di documenti e l’elaborazione di conclusioni sull’argomento trattato con la stessa precisione e dedizione di un biologo che osserva, analizza e descrive ciò che vede attraverso le lenti del suo microscopio. 

Fabrizio Natalini di cui riportiamo il curriculum in altro allegato, ha recentemente dato alle stampe il libro “Luigi Magni e Roma tra cinema, storia e cultura popolaredove racconta il rapporto tra uno dei maggiori registi italiani e la sua Roma, un connubio che legherà sempre il nome di magni ai fatti antichi e moderni della città eterna. 

Pellicole come “Nell’anno del Signore”, “La Tosca” senza dimenticare tutti i capolavori di Magni raccontano Roma e i suoi palazzi del potere, un potere che arriva da lontano e ancora oggi determina scelte importanti. Ma il libro racconta con minuzia dei luoghi del cinema del maestro. Fabrizio Natalini oltre che essere uno scrittore di cose di cinema ama farsi chiamare “archeologo del cinema”.

Marco Abbondanzieri
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Luigi Magni e Roma, di Fabrizio Natalini 

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L’ultimo dei Mojicani, Roberto Kunstler racconta la sua canzone

Sabato 16 ottobre 2021, dalle 21:00

Nel 2019 Roberto Kunstler, la scheda artistica è riprodotta a piè pagina, tenne un concerto nel nostro teatro, da allora è nato tra lui e l’Ex Mercato un legame che va oltre la mera rappresentazione. Con Roberto c’è stata subito unità d’intenti e sintonia. 

Stavolta però Kunstler non sarà solo protagonista e interprete delle sue canzoni, accompagnato da un altro musicista Andrea Libero Cito, sarà il narratore di una delle stagioni più belle della nostra storia, quella della musica d’autore. 

Il titolo della serata è eloquente, quanto al contempo enigmatico, il termine Ultimo dei Mohicani era l’appellativo affettuoso che Ennio Melis, il patron e fondatore della RCA italiana amava chiamare il giovane Roberto Kunstler. Racconta il cantautore, “Avevo allora 19 anni e tra il Folk Studio e la RCA che aveva sede sulla Tiburtina, oggi ridotta ad un magazzino, mi rapportavo con personaggi del calibro di Lucio Dalla, Antonello Venditti e De Gregori, che erano molto più grandi ed esperti di me”. Saranno questi, oltre le canzoni e la presentazione dell’ultimo album di Roberto, “Davanti alla fine del mondo”, di cui riportiamo la scheda tecnico artistica nella sezione contributi a piè pagina, i temi conduttori di questo omaggio alla nostra tradizione canora. 

Ennio Melis nel 1984 lascia la RCA ormai in crisi, non volendo ripetere l’operazione dolorosa che lo vide attore agli inizi della sua carriera, dove fu costretto a lasciare a casa circa duecento dipendenti. Un concerto e tante chiacchiere sulla storia della RCA, l’importanza che questa realtà ha avuto in primis nella nostra città, dando lavoro a migliaia di persone. La spinta propulsiva che la musica leggera dagli anni ’50 in poi ha prodotto nella nostra economia è a volte un elemento che si tende a rimuovere, è giusto però ricordare che l’industria discografica, quindi per logico principio l’industria culturale di cui è figlia, è stata per tre e più decenni fonte di guadagni ma anche di redistribuzione di ricchezza. Offrendo poi milioni di posti lavoro, in un paese ferito dal conflitto, non possiamo dimenticare che la canzone ha svolto anche un ruolo didattico, unendo e educando a una lingua comune un paese ancora diviso dai dialetti e con un tasso di analfabetismo altissimo, nonché un effetto lenitivo per i mali oscuri e i momenti bui della nostra storia. 

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Dice mi nonna, più semo e mejo stamo

Sabato 2 ottobre 2021, dalle 21:00 

Se pensiamo a Rugantino ci troviamo a rivivere Roma in piena età papalina, mentre con Fregoli torniamo ai tempi della Belle Epoque, invece con “Roma Capoccia” di Venditti ci riconduce direttamente all’ormai storico Folk Studio.

Tre epoche diverse ma un unico luogo: Roma, e un’unica lingua perché un dialetto quando diventa storia e lascia dietro sé quello che ha lasciato il “romanaccio”, di lingua ci piace parlare. Dagli scritti di “Cronica d’anonimo romano” del ‘300 fino a “Roma capoccia” di Venditti, passano 700 anni, sette secoli durante i quali Roma ha visto passare sulle sue strade papi, re, imperatori e tutta una serie di personaggi più o meno famosi. I vicoli della città eterna e i grossi agglomerati urbani che ormai si estendono ben oltre “le mura” e ormai lontani anche da “Fori porta” sono e sono stati testimoni oculari di avvenimenti che diventano storia, la stessa che occupa buona parte dei libri di testo specializzati in tale materia. A Roma si è concretizzata una ridda di eventi che hanno sia positivamente che negativamente cambiato il volto alla città in primis, ma anche alla nazione e al mondo intero. 

La presenza del papato prima, centro della cristianità e successivamente il ruolo di capitale d’Italia, hanno fatto di Roma e del suo popolo un elemento cosciente delle proprie capacità e del ruolo fondamentale nelle decisioni, anche quelle estreme. Insieme a tutto ciò poche comunità hanno testimoniato con scritti, raffigurazioni e soprattutto con forme d’arte come la poesia e la canzone, le trasformazioni, i fatti di una città e cantato e raccontato i suoi pregi e i suoi difetti. Tutto questo con una lingua quasi sempre in evoluzione, che ha mantenuto una costante radice, senza mai cangiare troppo o senza stravolgere completamente la propria natura irriverente. 

Le “pasquinate”, gli “stornelli” e i moderni “rapper”, passando per Sor Capanna e Ciancaribella mantengono una vena di sarcasmo come i versi del Belli e quelli ancora più profondi e irriverenti di Sallustri. Prelati, nobili, più o meno blasonati, popolani, guardie e ladri sono stati sempre bersaglio di questa vena romana, forse la presenza e la permanenza dei poteri forti che da sempre abitano a Roma ha dato ai suoi illustri cittadini la consapevolezza di essere custodi di un sapere e di una serie di misteri che, se svelati al resto del mondo, potrebbero cambiare le sorti del genere umano. 

Ottobre a Roma è sinonimo di ottobrata, quello scorcio finale dell’estate dove per una commistione di elementi l’inverno tarda a venire e i romani, popolo festoso e irriverente, si godeva tra canti e balli l’ultima festa. Onorare questa tradizione è da anni uno dei nostri appuntamenti fissi. 

L’evento sarà in presenza in rispetto alle misure anticovid oltre che in diretta sulla nostra pagina fb.

Vi aspettiamo!!! 

Dice mi nonna, più semo e mejo stamo

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Io leggo… e tu?

Mercoledì 07 luglio, dalle 20:00 
Rubrica mensile dedicata alla lettura 
A cura di Marco Abbondanzieri e Rosella Mucci 
Con la partecipazione straordinaria in video di tutti gli amici lettori 
 
Ultimo appuntamento di “Io leggo… e tu?”, prima della chiusura estiva. 
E che sia sotto un ombrellone o su una sdraio tra verdi colline o semplicemente nella pace del proprio appartamento, non potevamo che scegliere di darvi consigli sulle letture passatempo… sempre però attenti alla cultura.
Abbiamo una carrellata di titoli che accontentano ogni gusto. 
 
Noi come sempre ci siamo, stavolta in diretta infrasettimanale così da essere liberi di sabato sera… state con noi, grazie a tutti che sempre ci seguite con tanto affetto. 
 
E se ti piace leggere, manda un tuo video e parlaci di un libro che ti è piaciuto, farai anche tu parte della puntata del mese. 
Bastano 10 minuti dove ti presenti e parli di un libro che ti ha emozionato, chi lo ha scritto e perché ti è piaciuto tanto… fai un video e spediscilo a calpurnia7102011@gmail.com o al numero whatsapp 3297244874.
E sarai in diretta per la puntata sulla nostra pagina FB!  

Io leggo… e tu? 

Quinto e ultimo appuntamento della nostra rubrica mensile “Io leggo… e tu?”, prima della chiusura estiva. Non potevamo che scegliere di darvi consigli sulle letture passatempo… sempre però attenti alla cultura. 
Per chi volesse leggere qualcuno dei libri che abbiamo consigliato nella diretta ecco l’elenco:
 
LIBRI PER ADULTI
  • Niente di vero tranne gli occhi“, Giorgio Faletti
  • La voce delle ossa“, Kathy Reichs
  • “Le signore della svastica”, Silvio Bertoldi
  • Saga Ramses con 5 titoli di Christian Jacq: “Il figlio della luce“, “La dimora millenaria“, “La battaglia di Qadesh“, “La regina di Abu Simbel“, “L’ultimo nemico
  • Storia della canzone italiana“, Gianni Bornia
LIBRI PER BAMBINI E RAGAZZI
  • La storia infinita” di Michael Ende dalla serie di Geronimo Stilton
  • Il meraviglioso Mago di Oz“, Elisabetta Dami
  • I viaggi di Turlututù“, Hervè Tullet
  • Per questo mi chiamo Giovanni“, Luigi Garlando
  • Corna Bicorna“, Mgali Bonniol
  • Storie della buonanotte per bambine ribelli“, Francesca Cavalo ed Elena Favilli

Abbiamo avuto ospite Alessandro Pirrone che ha presentato il suo ultimo lavoro dal titolo “Pronto Soccorso Incazzati“. 

Il libro è in vendita su Amazon al costo di 10 euro e i proventi saranno devoluti per l’acquisto di materiale didattico per le scuole.
 
BUONA ESTATE E BUONA LETTURA A TUTTI! 
Grazie che sempre ci seguite con tanto affetto!!! 
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Giovanni Verga tra sentimenti e avventure

Sabato 26 giugno, dalle 18:30
Non si è mai sposato, questa è l’unica certezza sui sentimenti di Giovanni Verga. Sulle avventure, invece, le tracce sono tante e strettamente legate a molte sue opere: da “Storia di una Capinera” a “Di là del mare“, da “Fantasticheria” a “Primavera“, l’ultima puntata del Verga Tour mira a ricostruire l’aspetto più umano dello scrittore. 

Un vero e proprio recital, con estratti dell’ultimo romanzo di Roberto DismaIl viaggio – Vita e avventure di Giovanni Verga” e le opere verghiane, interpretate da Valentina Sinagra sulle note di Marco Abbondanzieri
 
Evento aperto su prenotazione, per chiudere l’avventura del Verga Tour con apertura! 
 

Giovanni Verga tra sentimenti e avventure 

Avete perso la quarta puntata su Giovanni Verga? Nessun problema!
Guardate il video della diretta. 

Potete riguardare tutte le puntate sulla pagina apposita Verga Tour

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Nel Segno del Rock 2

Sabato 19 giugno, dalle 20:00
Se c’è una speranza è nei giovani e la loro musica 
Erano i mitici anni sessanta quando un giovanotto un po’ spiantato girava con una chitarra sulle spalle per New York in compagnia di una bellissima ragazza con i capelli rossi. Erano sempre quegli anni quando un gruppetto di ragazzi inglesi si divertiva nelle cantine con il blues e ascoltava il Rock & Roll americano.
 
A quel tempo tanti giovani pensavano che la musica avrebbe tolto il male dal mondo e che l’amore avrebbe trionfato, come in America anche in Italia e in tutte le parti del globo. Qualcuno di loro si è bruciato come Icaro al sole, qualcuno ha resistito e qualcuno ha scelto di andarsene prima forse per lasciare di se un ricordo indelebile, magari a 27 anni come nel caso di Hendrix, della Joplin, dell’icona dei Doors, quel Morrison scomparso quasi nel nulla, come un fantasma e tanti altri che è impossibile elencare.
 
A noi sono rimaste le loro canzoni, i loro soli di chitarra e i loro volti, sempre più scavati e sempre più seducenti. Ma oggi? Dove sono andati tutti questi angeli e qualcuno di loro anche maledetto. Di sicuro è impossibile ripercorrere quelle strade, come è difficile che qualcuno possa risuonarci un solo alla Hendrix in modo spontaneo e senza l’ausilio di You Tube??? Però è sempre sulla strada o meglio dire è “On the road per citare un grande della letteratura come Jack Keruac e il suo lascito, che succedono le cose migliori.
 
Il territorio Est di Roma ha pullulato di questa forza e da decenni produce risorse artistiche di riguardo. Nei nostri quartieri sono nati e cresciuti musicalmente decine di artisti, solo per ricordarne qualcuno, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Michele Zarrillo, Paolo Carta, Giampiero Artegiani, Enrico Capuano e tantissimi altri che è inutile citare.
 
Ma dove nascono questi talenti, nelle cantine allora, nelle scuole di musica e nelle sale prova oggi. La nostra idea è proprio questa, ricercare questi talenti in casa nostra, nel nostro ambiente familiare, nelle nostre scuole popolari di musica, nei centri di aggregazione culturale e se possibile per strada.
 
Quella strada che ha formato migliaia di giovani musicisti e che oggi sembra morire sopraffatta dalla potenza dei Media. Portare qualcuno di loro, a prescindere dal tipo di genere, in un teatro dove proprio la musica pura non alberga normalmente è una operazione duale e di grosso respiro culturale. Di norma i giovani vedono le strutture teatrali come qualcosa di avulso dal loro mondo, ma al momento del contatto la cosa muta, quella che è indifferenza e a volte vera diffidenza si trasforma in interesse e amore.
 
La sinergia tra queste realtà può dare buoni risultati, il coinvolgimento di pubblico e la ricca tecnica musicale dei gruppi chiamati a tale compito possono e devono essere una occasione d’incontro tra realtà del territorio della periferia sempre più bistrattata e dimenticata, il teatro periferico, le istituzioni e tutte quelle componenti positive e propositive che magari non escono alla luce proprio per mancanza di visibilità, questo progetto vive della collaborazione attiva dagli insegnati e degli operatori della scuola di musica “Mozart” che presta la sua opera nel territorio del VI Municipio dal lontano 1983, struttura che accoglie e raccoglie le esigenze di un territorio periferico a volte di difficile gestione sociale.
 
Motivazione e stesura Integrazione generazionale partecipata, queste sono le parole d’ordine di questa performance aperta a tutti. Spazi come teatri e centri culturali debbono ora più che mai fare da residenza alle esigenze delle nuove generazioni, ma anche a qualche vecchio nostalgico della chitarra Rock, che ultimamente, vista l’emergenza pandemica non ha potuto essere protagonista o semplice spettatore di qual si voglia performance artistico musicale. L’intento è quello di creare connettività e continuità artistico culturale tra persone diverse e soprattutto generazioni diverse. La musica, sempre lei la colpevole, volenti o nolenti è anello di congiunzione, ponte in mezzo al guado della socialità, elemento collante e indissolubile, senza il quale saremmo tutti più poveri, almeno moralmente. 
 
 
Non perdete la live sulla nostra pagina FB, vi aspettiamo!

Nel Segno del Rock 2 

Avete perso il secondo appuntamento con la scuola di musica “Mozart”?
Nessun problema! Guardate il video della diretta. 

Grazie a tutti! 

Restate aggiornati sulla nostra pagina fb per i prossimi eventi, sempre in live, sempre all’Ex Mercato Torrespaccata!